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NEW YORK CITY MARATHON

Con non più di 8 mesi di preparazione, grazie al prof. Aldo Sassi del team Mapei, Gianluca si e presentato al via della maratona in perfetta forma è per lui l’emozione di correre la prima maratona è stata veramente grande. “La mattina della maratona la sveglia è stata piuttosto “militare”: ore 5 sveglia ore 5.20 colazione, ultimi preparativi e alle 5.50 pronti a salire sul pullman verso la partenza. Alle ore 7.40 eravamo già pronti nell’area destinata ad accoglierci, l’aria che si respirava era più quella rilassata di una grande festa che non la tensione di una competizione, si incontrava gente proveniente da tutto il mondo vestiti nei modi più stravaganti, alle 9.40 ci incolonniamo pronti per la partenza che verrà data alle 10.10 con il classico polpo di cannone. Via, subito dopo le prime 2 miglia mi accorgo che correre in un buon tempo era impossibile, troppi gli atleti in mezzo alla strada che ti impedivano di tenere il giusto passo, troppo il caldo e soprattutto troppo impegnativo il percorso pieno di sali scendi che per un neofita come me non era proprio l’ideale, ma chi se frega correre in mezzo a una folla festosa simile penso sia un’esperienza unica, soprattutto per me abituato ad allenarmi nel silenzio e nella tranquillità degli abissi del mare. I primi 10 chilometri passano veloci, il tempo di 49’ circa non è ottimo ma tra un sorpasso e un cambiamento di direzione, non potevo chiedere di più dopo il decimo inizio a correre meglio, tengo un buon passo e distratto dallo spettacolo di folla festante quasi senza accorgermi e ancora molto riposato, arrivo alla mezza maratona in 1h 42’, tra un sali scendi e l’altro arrivo a un lungo ponte coperto e siamo circa al 17 miglio, discesa del ponte e si passa dal silenzio assoluto a un boato assordante migliaia di persone che sembra incitino proprio te, e li sospinto dalla folla e da una freschezza inaspettata, complica l’inesperienza ho accelerato sensibilmente in passo, ho avuto le mie 4 miglia di gloria dove superavo la maggior parte degli altri runners a una velocità, per me, impressionante, ma al 22 miglio ho trovato il conto da pagare, le gambe poco alla volta hanno perso brillantezza e l’andatura diventava sempre più agonizzante, entrato in central park mi sembrava di percorrere la via crucis più che una gara di corsa, la maggior parte di quelli che avevo superato nei nelle mie 4 miglia di gloria mi stavano ripassando, anche se ai bordi della strada non mancava chi stava peggio in preda a crisi di crampi. Comunque stoico, senza mai mettermi a camminare, e sospinto dalla gente sempre più numerosa mi avvicino all’ultimo miglio, poco in confronto ai 26,2 della maratona una vita dopo averne percorsi già 25, finalmente intravedo l’arrivo manca ancora un ’ultimo strappetto ma ormai è fatta, passo il traguardo e anche se sfinito sono veramente felice di aver completato la mia prima maratona, il tempo non è gran che 3h 32’, ma per quello cercherò di fare meglio già alla prossima, a Milano.

-141 MT RECORD DEL MONDO DI APNEA IN ASSETTO VARIABILE

5 OTTOBRE 2006

EGITTO SHARM EL SHEIK_- 141 mt NUOVO RECORD DEL MONDO DI APNEA PROFONDA_ASSETTO VARIABILE


Stamattina alle ore 9.20 italiane GIANLUCA GENONI 38 anni di Busto Arsizio, a distanza di 10 anni dal primo dei suoi 13 record mondiali, ha stabilito il nuovo primato in assetto variabile regolamentato.(discesa con zavorra e risalita a braccia lungo il cavo) L'immersione al largo di Ras Mohamed è durata 3'08'' con un tempo di discesa di 1'20''. Un tempo piuttosto veloce vista la profondità da raggiungere, 141 metri merito della nuova zavorra molto più idrodinamica . Sole mare calmo e assenza di vento hanno facilitato l'atleta bustocco nella sua nuova performance sportiva.


RECORD DEL MONDO DI APNEA IN OSSIGENO 18'03"

il 24 novembre 2008 a Goito (Mantova), nella piscina del Centro Termale Airone, GIANLUCA GENONI ha stabilito il NUOVO RECORD DEL MONDO DI APNEA STATICA IN OSSIGENO CON L'INCREDIBILE TEMPO DI 18'03", tempo cronometrato e certificato dalla Federazione Italiana Cronometristi.

Gianluca Genoni, dopo l'estate dedicata agli allenamenti in apnea profonda, da circa tre mesi stava preparandosi a questa prova estrema con allenamenti in piscina mirati all'incremento graduale dei tempi di respirazione in ossigeno e di permanenza in apnea.

La risposta fisica e mentale di Gianluca Genoni, all'inizio del periodo di allenamento specifico, aveva fatto pensare a un blocco insuperabile dei tempi di apnea intorno ai 15 minuti. Tuttavia la perseveranza nell'allenamento e la confidenza acquisita con i segnali del proprio corpo, hanno permesso a Genoni di crescere gradualmente nel tempo di apnea fino a sfiorare il record nei giorni scorsi, quando la presenza dello staff di assistenza dei ricercatori del DAN Europe ha consentito di affrontare tempi più impegnativi in massima sicurezza.

Il traguardo di oggi ha un duplice significato per Gianluca, oltre che essere l'ennesima sfida vinta, permette di riportare questo primato nelle mani di un apneista puro, visto che il precendente record di 17'04" era finito nelle mani dell'illusionista inglese David Blaine che aveva fatto dell'apnea un'attività poco sportiva e molto spettacolare.

"Sono molto felice perchè davvero questa volta ho avuto paura di non riuscirci e invece ancora una volta ho trovato dentro me la forza che mi ha permesso di andare oltre. Come per le discipline pure dell'apnea anche questa, così anomala, ha richiesto una forza mentale che non credevo più di avere. Ho ritrovato la forza in grazie alle persone che mi stanno vicino che mi hanno aiutato a crederci"
GIANLUCA GENONI FREEDIVING RECORDMAN
mare

PROFILO DELL'ATLETA GIANLUCA GENONI:

Gianluca Genoni nato a Galliate 05 / 07 /1968
altezza: 1,92 mt.
peso: 88 kg.
capacità polmonare: oltre 9 lt




CARRIERA AGONISTICA

La carriera di Gianluca Genoni come sportivo inizia all’età di cinque anni con l’iscrizione ai primi corsi di nuoto in piscina e le prime competizioni agonistiche.L’attività agonistica viene coronata nel 1987 con un bellissimo quinto posto ai campionati italiani di nuoto nella specialità dei 200 rana.
Con l’inizio dell’Università abbandona la carriera agonistica del nuoto pur restando legato all’ambiente del nuoto, passando dalla parte dell’insegnamento. E’ proprio in questo periodo che grazie ai lunghi periodi passati in piscina senza più la pressione degli allenamenti che Gianluca scopre l’apnea insieme ad un gruppo di amici colleghi che frequentavano il centro natatorio.

“da subito mi sono accorto che avevo dei numeri in pìù rispetto ai miei compagni, basti pensare che la prima apnea che ho fatto è stata di più di tre minuti”

Poi il periodo di leva mlitare in Marina a La Spezia è stato decisivo per la svolta della sua carriera di sportivo, perché ha avvicinato ancor di più Gianluca al mare.

uscita_genoni

PRIMATI MONDIALI CONQUISTATI DA GIANLUCA GENONI
NELLA DISCIPLINA DELL'APNEA PROFONDA
IN ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO

1996 17 agosto Siracusa – Sicilia -106 mt.

1997 4 Ottobre Arbatax - Sardegna -120 mt.

1998 2 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -121 mt.

1999 30 Settembre P. Ottiolu-Sardegna -122 mt.

2000 8 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -123 mt.

2000 12 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -125 mt.

2001 22 Settembre Rapallo - Genova -126 mt.

2002 29 Settembre Moneglia - Genova -132 mt.

2004 2 ottobre Chiavari – Genova -133 mt

2006 5 ottobre Sharm el Sheik -141 mt.

APNEA IN OSSIGENO

2008 ottobre Mantova 18'03''

ALTRI PRIMATI MONDIALI DI APNEA CONQUISTATI DA GIANLUCA GENONI

Vittoria Italiana Campionato Mondiale a Squadre di Apnea
1998 21-27 Giugno a S.Teresa di G.- Sardegna


DISCIPLINA DELL'APNEA IN ASSETTO VARIABILE ASSOLUTO
1998 3 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna-135 mt.
1999 2 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna-138 mt.


ATTIVITA' VARIE

IMMERSIONE IN APNEA SOTTO I GHIACCI in altissima quota ( 3000 mt), primo esperimento mondiale, così estremo, il 22 marzo 2002 a Breuil-Cervinia, località Cime Bianche,
RECORD DEL MONDO in ossigenoa quota 0 SLM svoltasi in piscina a Busto Arsizio svoltasi il 10 maggio 2002 che ha visto Gianluca prolungare un’apnea fino a 12’ 34”
IMMERSIONE A 5000 MT nel lago ai piedi dell’Everest nel settembre del 2003

NEW YORK CITY MARATHON - Nel 2005, si dedica al raggiungimento di un nuovo traguardo, correre la Maratona di New York, suo sogno da anni, collaborando con il team mapei, ed entusiasta dell’esperienza a distanza di meno di un mese ha raddoppiato correndo anche la Maratona di Milano.
TRIDENTE D'ORO nel giugno del 2006 riceve a Ustica il prestigioso riconoscimento del Tridente d'oro per la sua carriera sportiva

CONDUTTORE TELEVISIVO, con il programma “ Vivere il mare” in onda su Rai 2 la domenica dalle ore 19 alle 20, esperienza portata avanti dal 2005 al 2006

1996 GENONI:Adesso il record di apnea in assetto variabile e' suo: -106 metri

L'atleta di Busto Arsizio, in mezzo a mille difficoltà tecniche, stabilisce il nuovo primato mondiale in assetto variabile per un metro SIRACUSA - È venuto da Busto Arsizio a cercare il successo nel mare aretuseo, che per tantissimi anni è stato teatro delle sfide dei Majorca e poi del cubano Pipin. Il nuovo dominatore degli abissi è Gianluca Genoni, 28 anni, fisico da cestista, che dopo il nuoto agonistico (ranista) si è innamorato del mare.
Genoni, scendendoalla profondità di metri 106, un miglio al largo della costa siracusana, ha strappato a Umberto Pelizzari il record mondiale in assetto variabile che aveva stabilito in luglio: -105 metri.
Genoni al primo tentativo ha fatto centro. La sua è stata un impresa impegnativa considerate le caratteristiche dell'immersione in assetto variabile, accresciuta dalle difficoltà incontrate prima del tuffo». Il tentativo stava per andare in fumo perchè il pontone che doveva servire da base non aveva catena a sufficienza per ancorarsi sul fondale. Sono passate più di due ore a compiere tentativi per ancorare piattaforma e imbarcazioni, ma ogni volta la corrente le trascinava verso fondali meno profondi. Nel frattempo, col cellulare, Genoni era stato più volte bloccato a terra. C'era pure uno psicologo ad aiutarlo.
Mancava poco a mezzogiorno quando Gianluca arrivava. Alle 12.15, dopo 6' di respirazione, il sub, sganciato il congegno zavorrato (30 kg), si è fatto trascinare verso il record.
Gianluca esce tranquillo con le dita a V, si fa una nuotata inseguito dagli amici impazziti di gioia. E va a telefonare, poi sempre in acqua subiva l'assalto dei fans.

4 OTTOBRE 1997 VENTACLUB TELIS RECORD DI APNEA DI GIANLUCA GENONI IN ASSETTO VARIABILE -120 MT

Di prima mattina la barca appoggio si reca sul luogo predefinito antistante il VentaClub Telis e si assicura al corpo morto precedentemente calato e già utilizzato come punto di ancoraggio durante gli allenamenti. Iniziano i preparativi. Il cavo di discesa viene calato in mare e la zavorra viene infilata su di esso. La zavorra viene appesa con uno sgancio rapido al braccio in acciaio che regge il cavo di discesa in modo che sia più o meno per metà emersa. Tutti gli assistenti si preparano. L'atleta nel frattempo si trova in un luogo tranquillo e silenzioso, lontano dal caos, con un assistente. A seguito della segnalazione via radio in cui viene confermato che tutto è pronto, l'atleta e l'assistente raggiungono con un piccolo natante la barca appoggio. L'atleta, coadiuvato dall'assistente di superficie, si prepara, indossa la muta, le lenti a contatto ed entra in mare. Prono sulla superficie dell'acqua, appoggiato ad un galleggiante, inizia gli esercizi di ventilazione a volto immerso che durano una decina di minuti. Sempre seguito dall'assistente di superficie, l'atleta effettua due o tre discese a 30-40 metri per riscaldarsi e provare la compensazione. Tra una discesa e l'altra trascorrono circa 10 minuti per la ventilazione. Dopo l'ultima discesa di riscaldamento, i sommozzatori di assistenza ed i profondisti entrano in acqua e attendono che l'atleta sia pronto. Al momento opportuno, l'atleta prende posizione sulla zavorra e continua a ventilare. Con un cenno avverte l'assistente di bordo incaricato che, a voce alta, scandisce i minuti partendo da meno cinque. I sommozzatori ed i profondisti si immergono via via, in ordine dipendente dalla posizione lungo il cavo e dalla loro velocità di discesa. Allo zero, l'assistente di bordo incaricato aspetta fino a che l'atleta non abbassa il braccio e solo a questo punto sgancia la zavorra dando così inizio alla sua discesa vittoriosa verso il fondo.

BUDONI (NUORO) NUOVO RECORD DEL MONDO DI APNEA IN ASSETTO VARIABILE REGOLAMENTATO -121 MT 1 OTTOBRE 1998
GENONI BATTE SE STESSO E INSEGUE PIPIN
3 Ottobre 1998

Un record nel record, dettato più dalla rabbia che dalla voglia di migliorarsi. Gianluca Genoni ieri ha migliorato il record mondiale di apnea in assetto variabile regolamentato, che lui stesso aveva conquistato un anno fa sempre in Sardegna: Genoni è sceso a 121 metri di profondità in 1'28'', impiegando il medesimo tempo anche nella risalita. In tutto fanno 2'56'', cioè 27'' in meno rispetto al precedente primato. stabilito (-120) dal 30enne apneista di Busto Arsizio il 4 Ottobre 1997, nel mare di Arbatax, 70 Km più a sud. Si diceva della rabbia che ha accompagnato l'impresa d ieri. Genoni aveva digerito a malapena il fallito tentativo del giorno prima: un cavetto della telecamera subacquea si era imbrogliato con il cavo di profondità cui erano fissati il corpo morto e la slitta che lo ha accompagnato nella discesa. Arrivato a -108, l'apneista lombardo aveva cercato di sbrogliare la matassa ma non c'era riuscito ed aveva dovuto rinunciare. Una volta in superficie, gli ignari amici dello staff avevano dato vita ai festeggiamenti, prima di accorgersi che qualcosa non andava: il volto rabbuiato di Gianluca aveva preceduto le spiegazioni dell'incredibile incidente, determinato dalle forti correnti marine.

BUDONI (NUORO) RECORD DEL MONDO DI APNEA NO LIMITS -135 MT 4 OTTOBRE 1998
E' GENONI IL RE DEGLI ABISSI-GIANLUCA SCENDE A -135 E SPOSTA IL LIMITE DELL'IMPOSSIBILE

E' da ieri il re degli abissi, un uomo da guinnes dei primati, colui che ha raggiunto profondità mai toccate da un essere umano in apnea. Gianluca Genoni, atleta di Busto Arsizio, ha conquistato nelle acque prospicenti l'isola della Tavolara, in Sardegna, il record in assetto variabile non regolamentato, meglio conosciuto come no limits, scendendo a meno 135 metri d'un fiato. Ha battuto il cubano Pipin, che deteneva il primato di meno 133. E in meno di 24 ore si è messo in tasca due primati.

NUOVO RECORD DI IMMERSIONE IN ASSETTO VARIABILE -122MT
30 Settembre 1999 - PORTU OTTIOLU (NUORO), Ore 8,45 del mattino


Genoni si lascia trascinare negli abissi dalla slitta zavorrata e ne riemerge 3'e6'' dopo, esultando per il nuovo primato conquistato: -122mt. in assetto variabile regolamentato. Oggi tutto lasciava presagire che il record ci sarebbe stato, anche se Genoni preferisce sempre essere cauto prima dei tentativi. Con la solita muta bianca che lo contraddistingue, Gianluca ha ventilato, faccia in acqua, per circa 20', inframezzando due discese di riscaldamento in assetto costante a circa -40mt. Poi è salito sulla slitta di discesa e ha ventilato per altri 10/15 minuti prima di dare il segnale di via. Un taglio netto del sagolino di tenuta e via negli abissi. Tempo di discesa 1'28'', la telecamera posta sul fondo del cavo trasmette in superficie le immagini dellíarrivo sul fondo e il numeroso pubblico intervenuto ad assistere all'evento comincia a mormorare, quasi certi che ormai é fatta, passano attimi interminabili, la salita sembra non dover mai finire, ma alla fine un' esplosione di acqua e di gioia accompagna l'uscita di Gianluca.

2 OTTOBRE 1999 PORTU OTTIOLU (NUORO) RECORD -138 MT
Sardegna, Porto Ottiolu (NUORO) 2 ottobre 1999, Ore 8,45 del mattino

Dopo una notte insonne passata ad osservare il tempo, che fino a stamattina é stato ventoso, Gianluca Genoni si è presentato puntuale sul luogo del record, sei miglia fuori Porto Ottiolu, a sud della Tavolara. Oggi Genoni ha stabilito il nuovo primato di apnea profonda scendendo alla impressionante quota di -138mt., nella disciplina che permette di raggiungere le maggiori profondità: l'assetto variabile assoluto. La discesa avviene sempre su una slitta che scorre lungo un cavo, mentre la risalita viene agevolata dall'utilizzo di un pallone autogonfiabile- -E' sicuramente una disciplina meno difficile dal punto di vista atletico, rispetto a quella di giovedì, ma ti impegna moltissimo a livello mentale e quindi per questo è più difficile la preparazione-
Il tempo di discesa è stato di 1'42'', lunghissimo rispetto al 1'28'' fatto segnare due giorni fa, e in totale il tempo di immersione è stato di 3'22'' Il solito applauso, lunghissimo, dei fans accorsi su moltissime barche e gommoni per supportare moralmente questa prova durissima e poi la promessa di un nuovo record, magari anche fra poco.

12-10-2000 - 125 METRI RECORD DEL MONDO DI APNEA IN ASSETTO VARIABILE


Porto Ottiolu Si vedono spuntare le braccia. Sono rivolte al cielo. E’ primato mondiale. A distanza di 4 giorni Gianluca Genoni si migliora, portando il nuovo primato mondiale In quest'ultimo tentativo le cose sono andate meglio dell’ultima volta. Il tempo, 3 minuti, è di gran lunga migliore rispetto ai 3’14 impiegati nel raggiungere i 123 metri di profondità. Grazie al perfezionamento della slitta e al miglior funzionamento del freno, il sub bustocco è sceso nel punto prefissato dopo solo 1’26 (16 secondi in meno rispetto a domenica).

La risalita si è compiuta in 1’34''. Adesso, finalmente, Genoni può guardare al futuro con tanta serenità: -Questo record mi dà altri stimoli- dice il primatista -Sono già come nuovo, e sicuramente, sicuramente posso ancora migliorare-.

La fine dell’evento si consuma con l’applauso dei tifosi, che erano appostati con ogni tipo di imbarcazione a pochi metri dal sub. La realtà ci consegna Genoni mondiale, aspettando che prima o poi se lo prenda la storia.

-126 MT RECORD DEL MONDO DI APNEA IN ASSETTO VARIABILE

RAPALLO 22 SETTEMBRE 22-09-2001

Gianluca Genoni ha stabilito il nuovo record mondiale di apnea in assetto variabile regolamentato, raggiungendo la profondità di 126 metri.
L'impresa ha avuto per teatro le acque al largo di Rapallo. L'immersione è durata 3 minuti e 9 secondi, la discesa un minuto e ventisette secondi. Genoni è riemerso vincente alle 10,30.
Il campione di Busto Arsizio ha così migliorato di un metro il primato precedente (125 metri) da lui stesso detenuto e conquistato l'anno scorso nelle acque di Porto Ottiolu in Sardegna. Si tratta del decimo record mondiale conseguito da Genoni. Il primo è stato nel 1996, alla quota di 106 metri. In cinque anni è quindi riuscito a migliorarsi di ben venti metri.
Nonostante il tempo nuvoloso, le condizioni del mare erano ottimali anche in profondità, evitando così di rendere ancora più difficile la prestazione del campione.
"L'impresa è perfettamente riuscita per merito di chi mi aiutato", ha detto Genoni, "Devo ringraziare i miei otto sommozzatori, il Comune di Rapallo, che ha offerto il miglior ambiente possibile per realizzare questo record e il mio sponsor Mares che ormai da sei anni crede che riuscirò a realizzare le mie follie. E anche questa volta non l'ho deluso".

IMMERSIONE A 3.000 MT NEL LAGO CIME BIANCHE BREUIL CERVINIA - LAGO CIME BIANCHE 3.200 MT

L’attività fisica a grandi altezze è, di certo, uno dei campi di applicazione più affascinanti della Fisiologia dello sport e dell’esercizio fisico: le sfavorevoli condizioni ambientali, quali il freddo ed in particolare la ridotta pressione parziale dell’ossigeno, rendono necessario un processo di adattamento denominato “acclimatazione”. Tali peculiari componenti influiscono nel modificare la ventilazione di un individuo a seconda che l’esposizione alle grandi altezze avvenga in maniera acuta (ipossia acuta) o cronica (ipossia cronica). La composizione del sangue, l’equilibrio acido-base, la capacità dell’emoglobina di cedere ossigeno ai tessuti variano in maniera significativa. A tutto ciò consegue una notevole alterazione, sia a riposo sia nel corso dell’esercizio, del metabolismo e delle prestazioni fisiche.
L’idea di “gemellare” due mondi così lontani e vicini allo stesso tempo, le alte vette ed i profondi abissi, è a dir poco originale ed affascinante, nonché ricca di importanti risvolti fisiologici da studiare ed applicare. I problemi su elencati, propri di ciascuno di questi due mondi, si intrecciano ed amplificano vicendevolmente: immergersi sotto i ghiacci in alta quota, in apnea ed in movimento, con temperature dell’acqua di 1°-2° C (sarà necessario studiare una muta subacquea “ad hoc” per tale situazione estrema), anche per meno di un minuto, può essere un’impresa titanica. Non solo, la ventilazione precedente l’apnea viene influenzata dalla pressione ambientale dell’ossigeno: come noto la composizione dell’aria atmosferica (21% di ossigeno) non varia per effetto dell’altitudine; a diminuire sono la pressione barometrica (che è la conseguenza del campo gravitazionale terrestre sull’atmosfera) e la pressione ambientale dell’ossigeno. A 3000 mt la pressione barometrica è di circa 525 mmHg , la pressione dell’ossigeno ambientale è il 69% circa di quella s.l.m., pari a 110 mmHg. Estremamente interessante, infine, potrebbe essere la raccolta di dati relativi ai principali parametri ergospirometrici facendo precedere l’apnea dalla respirazione di una miscela iperossica. Queste ultime rilevazioni potrebbero rivelarsi molto utili nel confronto con i dati precedentemente acquisiti in ambiente ipossico, nonché nella preparazione di una nuova impresa: infatti Genoni, non ancora ultimato il primo progetto, già ha in mente di misurarsi con il record di apnea statica, in piscina (a Busto Arsizio, probabilmente in maggio), dopo ventilazione di una miscela ricca di ossigeno! Le indagini sono a cura di:
• Ambulatorio di Medicina dello Sport- CAMPUS, Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport, Università dell’Insubria, Varese.
• Sezione di Fisiologia Subacquea, Ufficio Studi COMSUBIN, Marina Militare.

-132 MT RECORD DEL MONDO DI APNEA IN ASSETTO VARIABILE Moneglia 29 settembre 2002 GRANDE GENONI, PIU’ FORTE DELLA SFORTUNA

Dopo gli eventi che avevano messo in pericolo la buona riuscita del tentativo di record di apnea, oggi Gianluca Genoni alle 11,44 del mattino si è immerso trascinato nel blu dalla zavorra per riemergere dopo 3’ e 09” come nuovo detentore del record del mondo di apnea in assetto variabile regolamentato. Meno di una settimana fa un errore di compensazione aveva causato un trauma al timpano destro dell’atleta impedendogli di entrare in acqua il giorno dopo per tentare l’assetto costante, rinviato a dopo il tentativo di variabile, ma ieri l’imprevisto ha fatto slittare il tutto, costringendo l’atleta a rinunciare al costante e tentare oggi il record in assetto variabile, record che a lui risulta essere più congeniale. Ieri la zavorra si era incastrata nei fili delle telecamere subacquee fermando la discesa dell’atleta a 80 mt. Sembrava esserci una maledizione quest’anno sui record, ma la grande forza di volontà di Gianluca Genoni oggi gli ha permesso di prevalere sulla sfortuna. Alle 11,20 è entrato in acqua in un momento in cui il lieve vento di libeccio aveva “mollato” permettendo al mare di tranquillizzarsi. Una sola immersione di riscaldamento per approfittare il prima possibile delle buone condizioni del mare e poi via giù lungo il cavo di discesa. A bordo del leudo di appoggio, il notaio di Gennaro, che aveva certificato la lunghezza del cavo e la regolarità delle operazioni a bordo, ha seguito in diretta la discesa di Genoni attraverso i monitor delle telecamere subacquee NIMAR, le stesse che ieri avevano ostacolato la discesa della zavorra con i loro cavi collegati alla superficie. “ E’ troppo importante avere le telecamere in diretta durante la discesa, perché tolgono ogni dubbio sulla regolarità dello svolgimento della immersione del record, quindi le ho volute, anche se ieri mi hanno impedito di fare il record” “Sono soddisfatto, perché quest’anno sembrava stregato il mare, e fino all’ultimo ho avuto paura di qualche altro incidente: Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato in tutti questi anni di record, senza le persone che in sei anni mi hanno dato una mano, non sarei qui adesso a raccontarvi di un altro mio successo.


IMMERSIONE EVEREST 5200 MT

Dopo 8 anni e 11 record mondiali, l'ultimo stabilito lo scorso 29 settembre 2002 con -132metri, Gianluca quest'anno ha dedicato i propri sforzi per un esperimento di valore scientifico:
si è immerso in apnea in un lago a più di 5000 metri di altitudine ai piedi dell'Everest.
Si tratta di un esperimento medico scientifico per vedere come il corpo umano si adatta alle condizioni più estreme.
Sono stati misurati parametri respiratori, cardiaci, capacità cerebrali e di coordinazione motoria.
La prova è l'ultima di una serie iniziata lo scorso anno con un'immersione in un lago ghiacciato a 3000 metri sopra Cervinia, e proseguita con la prova di apnea in ossigeno alla piscina di Busto Arsizio quando stupì tutto il pubblico presente con un apnea di quasi 12 minuti.
Gli esami sono stati fatti da uno staff medico, guidati dal prof. Lucio Ricciardi, in collaborazione con il Cnr, l'università di Varese e la Marina Militare.
La spedizione è rientrata il 10 ottobre dopo 20 giorni dalla partenza. Gianluca Genoni, fresco reduce dall’esperienza racconterà per la prima volta al pubblico le difficoltà, gli scopi e i risultati della missione.

SPONSOR DELL’ EVENTO SONO STATI DECATHLON, REGIONE LOMBARDIA, CNR, COMUNE DI BUSTO ARSIZIO
SPONSOR DELL’ATLETA: MARES, BWA

Decathlon, ha collaborato con Gianluca in qualità di sponsor tecnico fornendo tutto l’abbigliamento e l’attrezzatura da montagna con marchio QUECHUA.

CHIAVARI 2 OTTOBRE 2004
IL GIORNO DEL RECORD -133 mt in assetto variabile regolamentato

Gianluca Genoni ha stabilito il nuovo record mondiale di apnea in assetto variabile regolamentato, raggiungendo la profondità di 133 metri.
L'impresa ha avuto per teatro le acque al largo di Chiavari. L'immersione è durata 3 minuti e 22 secondi, la discesa un minuto e quaranti secondi. Genoni è riemerso vincente alle 9,50.
Il campione di Busto Arsizio ha così migliorato di un metro il primato precedente (132 metri) da lui stesso detenuto e conquistato nel 2002 nelle acque di Moneglia sempre in Liguria. Si tratta del dodicesimo record mondiale conseguito da Genoni. Il primo è stato nel 1996 a Siracusa, alla quota di 106 metri. In otto anni è quindi riuscito a migliorarsi di ben ventisette metri.
Nonostante il tempo nuvoloso e le condizioni del mare non ottimali, il campione è riuscito ugualmente nell’impresa, grazie a una condizione psico/fisica eccezionale, evitando così di posticipare il tentativo.
"L'impresa è perfettamente riuscita per merito di chi mi aiutato", ha detto Genoni, "Devo ringraziare i miei otto sommozzatori di assistenza, il Comune di Chiavari, che ha offerto il miglior ambiente possibile per realizzare questo record e gli sponsor Mares Bwa che ormai da dieci anni credono che riuscirò a realizzare le mie follie. E anche questa volta non li ho delusi".